Covid Center

Ancora in prima linea contro l’emergenza

A metà marzo 2020 abbiamo acquistato – primi in Europa – il sistema di intelligenza artificiale utilizzato negli ospedali di Whuan, in Cina. Quindi, mentre il nostro Policlinico Universitario continuava a essere Ospedale Sicuro per pazienti no Covid, i 2.100 metri quadrati del nostro nuovo Pronto Soccorso sono stati trasformati rapidamente per curare i tanti pazienti Covid-19 che richiedevano assistenza.

Ora, mentre il nostro centro vaccinale è impegnato a mettere in sicurezza la popolazione, e i nostri ricercatori continuano a studiare il ruolo della genetica nello sviluppo del virus, il nostro Covid Center è ancora in prima linea nella cura dei pazienti contagiati.

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Insieme abbiamo già vinto

Il nostro Covid Center è stato attivo inizialmente per 75 giorni, fino al 14 giugno. Quindi è di nuovo stato riaperto – ampliato – il 2 novembre, per curare chi ha contratto questa malattia e contribuire a fermare il contagio. Il suo funzionamento è reso possibile dall’impegno di 90 professionisti tra medici, infermieri e personale sanitario e tecnico, unitamente a professionisti e ricercatori impegnati a trovare le soluzioni ingegneristiche, organizzative e mediche più efficaci in tempi ridottissimi.

Un team che solo nella prima fase ha salvato la vita a una sessantina di persone, pari a oltre l’80% dei pazienti, tra ricoverati in condizioni disperate, persone con gravi patologie pregresse, anziani in età avanzata – come una donna di 97 anni dimessa pochi giorni prima della chiusura – e persino una giovane di 29 anni.

Ma se tutto questo è stato possibile, lo dobbiamo anche alla generosità di tanti donatori che hanno scelto di starci accanto: noi siamo stati pronti a fermarlo, voi siete stati pronti a sostenerci.

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La battaglia non è finita

Siamo tuttora in prima linea contro il virus. I locali del nostro Pronto Soccorso sono ancora convertiti per accogliere pazienti Covid, mettendo a loro disposizione 93 posti letto (53 in più rispetto alla scorsa primavera), di cui 13 intensivi, 27 semintensivi e 53 ordinari. Uno spazio totalmente isolato rispetto all’Ospedale Sicuro, con percorsi separati e appositamente studiati, cui successivamente si è aggiunta anche una parte del piano 0 del Policlinico Universitario. Sia il Covid Center DEA sia il Covid Center Piano Zero sono posti a pressione negativa, perché non possa fuoriuscire aria da tali ambienti.

Abbiamo accettato questa importante sfida mettendoci subito a disposizione. Siamo pronti quotidianamente a dare il nostro contributo per fronteggiare l’epidemia. Tu sei ancora pronto a sostenerci?

Dona ora per aiutarci nell’acquisto di occhiali, guanti, tute, camici monouso, termometri e altri dispositivi di protezione individuale, tamponi e kit, disinfettanti, ventilatori e altre apparecchiature.

Anche un piccolo contributo ci aiuta a vincere la battaglia.

Grazie di cuore!

 

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