Ricerca sulle patologie dell’invecchiamento

L’impegno dei ricercatori contro le patologie della terza età

Ictus, mal di schiena, ischemia cerebrale, Alzheimer. Le patologie legate all’avanzare degli anni sono numerose e possono danneggiare la qualità della vita in modo anche grave.

Migliorare la qualità della vita degli anziani è un impegno prioritario dei nostri ricercatori. Uno sforzo trasversale che vede in prima linea le Unità di Ricerca di Neurologia, Ortopedia e Traumatologia, Medicina fisica e riabilitativa, Robotica biomedica e Biomicrosistemi.

Una nuova frontiera per la cura dell’Alzheimer

Un gioco di squadra che è già vincente. Ad esempio, il nostro neurofisiologo Marcello D’Amelio ha scoperto i meccanismi all’origine dell’Alzheimer. Secondo il suo studio, già confermato da una sperimentazione su pazienti svolta dall’Università di Sheffield, l’origine del morbo non risiede nella parte del cervello legata alla memoria, ma in quella deputata all’umore. Una ricerca che ha aperto una nuova frontiera per la cura.

Stimolazione nervosa per il recupero post ictus

“L’ictus è una patologia molto frequente e rappresenta la prima causa di disabilità per la popolazione adulta. Partendo da studi sulle tecniche di stimolazione nervosa non invasiva di recente introduzione – come la stimolazione cerebrale elettromagnetica e la stimolazione vagale transcutanea – stiamo mettendo a punto protocolli innovativi per potenziare le capacità di recupero del cervello umano dopo un ictus”.

Prof. Vincenzo Di Lazzaro,
Primario di Neurologia

Cellule staminali contro il mal di schiena

“La terapia con le cellule staminali dell’adulto ha mostrato di essere efficace su modelli sperimentali. I nuovi studi in programma hanno quindi l’obiettivo di traslare il trattamento rigenerativo sull’uomo, per prevenire l’insorgenza delle evoluzioni più gravi della patologia del mal di schiena nell’anziano”.

Prof. Vincenzo Denaro,
Primario Emerito di Ortopedia e Traumatologia

Un guanto robotico per la riabilitazione

“Stiamo valutando l’efficacia di un guanto robotico per il trattamento dell’arto superiore (Glorhea Sinfonia) su cinquanta pazienti emiparetici, rompendo gli schemi della terapia tradizionale. Il recupero delle relative funzioni motorie in seguito ad ischemia cerebrale è una delle sfide della riabilitazione moderna”.

Prof.ssa Silvia Sterzi,
Primario di Medicina fisica e riabilitazione

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