Pronto Soccorso

Un progetto indispensabile per 300 mila persone

Una popolazione di circa 180 mila persone e un solo Pronto Soccorso, all’Ospedale Sant’Eugenio. Per questo il nuovo DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di I livello del nostro Policlinico Universitario è un servizio fondamentale per il territorio del IX Municipio, trovandosi al centro di un bacino potenziale di circa 300 mila residenti. Sono iniziati il 19 febbraio 2019 i lavori per la sua realizzazione, che sarà ultimata nei primi mesi del 2020. Da quel momento, il nostro Pronto Soccorso sarà pronto ad accogliere ogni anno 45 mila persone, provenienti dall’area di Roma Sud e dai comuni limitrofi a sud ovest e sul litorale. Potrà inoltre collaborare con le strutture di protezione civile in caso di eventi calamitosi ed emergenziali.

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Un Pronto Soccorso innovativo che mette al centro la persona

Con un investimento di circa 10 milioni di euro, il Pronto Soccorso UCBM occuperà uno spazio di 2100 metri quadrati. Progettato per mettere al centro ciascuna persona che vi accederà, avrà un design moderno e funzionale e garantirà massimo comfort durante l’attesa e grande attenzione alla privacy. Con una moderna organizzazione degli spazi, per ridurre al massimo gli spostamenti dei pazienti, sarà collocato in prossimità delle sale operatorie, di Radiologia interventistica e di Emodinamica, e – primo Pronto Soccorso per adulti a Roma – sarà dotato di un servizio di Diagnostica per Immagini dedicato, con una innovativa TAC 300 strati ad altissime prestazioni. Attenzione anche all’accessibilità, grazie a un parcheggio con stalli riservati a persone con disabilità e donne in gravidanza, mentre l’eliporto sarà invece in funzione a pochi metri dall’ingresso.

Comfort e riservatezza nell’area di attesa

Phone booth fonoassorbenti per le telefonate, book crossing, monitor tv e informativi, wi-fi, charge station, colori ad hoc, cura degli arredi, musica, area ristoro con tavolini e segnaletica intuitiva. Questi gli ingredienti dell’area di attesa, pensata come un ambiente accogliente, rassicurante e funzionale dove, attraverso i monitor, gli accompagnatori saranno costantemente informati sull’andamento del percorso del proprio caro. Ai più piccoli saranno invece dedicati un’area esterna, giochi e intrattenimento, monitor tv e una libreria. Previsti inoltre percorsi dedicati alle persone più fragili: un box pediatrico, un’area riservata ai codici rosa per le vittime di violenza, un’isola neonatale per i parti precipitosi e un percorso specifico per gli anziani.

 

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