News 6 Mar 2018

Uomini e donne diversi nel recupero

Una ricerca della nostra Unità di Neurologia ha scoperto una diversa risposta all'ictus da parte del cervello maschile e di quello femminile. La conoscenza più approfondita dell’influenza del sesso del paziente potrà migliorare i trattamenti neuroriabilitativi.

Una ricerca della nostra Unità di Neurologia, in corso di pubblicazione sulla rivista Frontiers in Neuroscience, ha dimostrato una diversa risposta del cervello maschile e di quello femminile in seguito a ictus e ha portato a ipotizzare che queste differenze possano influire sui processi di recupero.

“Utilizzando la stimolazione magnetica transcranica – ha spiegato il prof. Vincenzo Di Lazzaro, Responsabile dell’Unità di Neurologia – abbiamo scoperto che nella donna colpita da ictus prevalgono i cambiamenti localizzati nelle zone del cervello più vicine alla lesione; nell’uomo, invece, la riorganizzazione è più evidente lontano dalla sede dell’ictus: questo implica che nei due sessi possano avvenire processi di recupero delle funzioni perse profondamente diversi”.

Nessuna delle due modalità è in assoluto superiore all’altra nel favorire il recupero, ma la differenza potrebbe farla proprio l’estensione del danno cerebrale. I fenomeni di plasticità maschile potrebbero aumentare le chance di recupero nelle grandi lesioni cerebrali, la neuroplasticità femminile sarebbe, al contrario, più efficiente in caso di ictus meno esteso.

“La conoscenza più approfondita dell’influenza del sesso del paziente nel recupero dall’ictus – conclude Di Lazzaro – potrà essere di aiuto nell’individuazione e ottimizzazione dei trattamenti neuroriabilitativi“.

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