La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico organizza una nuova edizione del Corso di formazione per i futuri volontari del Policlinico.

Gli incontri si terranno ogni lunedì, dalle 15.30 alle 18.00, dal 15 gennaio fino al 25 marzo 2024, e forniscono competenze di base a chiunque desideri diventare un volontario del policlinico universitario.

I temi trattati vanno dall’impatto psicologico della malattia alla rianimazione cardio-polmonare, dalla dimensione emotiva dell’esperienza di volontariato alla cura del malato.

L’iscrizione al corso può essere effettuata al termine del primo incontro, il 15 gennaio 2024. La segreteria comunicherà agli interessati l’avvenuta iscrizione. La quota di iscrizione è di 50 euro.

Per informazioni: volontari@policlinicocampus.it

L’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus organizza la sesta edizione del Corso di formazione per volontari del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

Gli incontri si terranno ogni mercoledì, dalle 15.30 alle 18.00, dal 2 febbraio fino al 20 aprile 2022, e forniscono competenze di base a chiunque desideri diventare un volontario del nostro Policlinico Universitario.

I temi trattati vanno dall’impatto psicologico della malattia all’empatia, dagli stati emotivi del volontario alla cura del malato nelle ultime fasi della vita.

L’iscrizione al corso può essere effettuata al termine del primo incontro. La quota di iscrizione è di 50 euro.

Per informazioni: volontari@unicampus.it

Praticare la terapia della dignità

Garantire la migliore qualità delle cure per i pazienti in fase avanzata di malattia offrendo al territorio un servizio ispirato ad una visione olistica dell’assistenza alla persona. Con un totale di 60 posti autorizzati dalla Asl Roma2 – 12 residenziali e 48 in assistenza domiciliare – è nato il 16 dicembre 2020 all’interno del CESA, il Centro per la Salute dell’Anziano del nostro ateneo, il centro di cure palliative Insieme nella cura.

Al centro del progetto sono le cure palliative, che non accelerano né ritardano la morte, ma provvedono al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi, migliorando la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. Oltre a esse, l’integrazione tra le cure mediche e infermieristiche e gli interventi psicologici, sociali e spirituali garantisce un’assistenza completa, che si fa carico della persona in modo globale.

 

hospice2
Hospice_34
Hospice_21
Hospice_03
Hospice_55
Hospice_52
Hospice_42
hospice1
previous arrow
next arrow
hospice2
Hospice_34
Hospice_21
Hospice_03
Hospice_55
Hospice_52
Hospice_42
hospice1
previous arrow
next arrow

Aiutare a vivere fino alla fine

L’hospice è stato concepito con l’obiettivo di ricreare il comfort di vita di un ambiente domestico grazie a stanze ampie e moderne nelle quali è possibile portare il proprio animale da compagnia. Grande considerazione è stata data agli spazi di socializzazione, come la tisaneria aperta 24 ore su 24, e agli spazi comuni per incontri e attività ricreative, come la sala da pranzo, la cappella, l’ampia terrazza e il giardino esterno. Le camere sono attrezzate con aria condizionata, minifrigo, servizi igienici attrezzati, campanello di chiamata, letto elettrico e luce individuale. Insomma, non un “ospedale vestito da casa”, ma una “casa adeguata” ad accompagnare i pazienti e i loro familiari nelle ultime fasi della malattia.

Ad assistere i pazienti un’equipe di medici e infermieri palliativisti, psicologi, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, oltre agli assistenti sociali e spirituali. Una rete di volontari è inoltre attiva per assicurare ogni giorno la presenza di persone adeguatamente formate a sostegno della qualità della vita del malato. A domicilio, il paziente viene invece seguito giornalmente grazie a un piano di assistenza individuale.

Il rispetto della persona, delle sue caratteristiche e delle sue volontà, l’informazione al paziente e ai suoi familiari su tutte le fasi della malattia e l’alta considerazione per la relazione di cura sono i cardini attorno ai quali si sviluppa l’azione dell’équipe del centro.

Aiutaci a fare tutto il possibile

Perché un progetto di questo tipo? Perché, come affermava Cicely Saunders, infermiera, medico e filosofa che diede vita alla diffusione del “movimento Hospice”, “tu sei importante perché sei tu, e tu sei importante fino alla fine della tua vita”.

Contribuisci anche tu peraiutare a vivere fino alla fine.

 

Dona ora

 

Il presidente di Davide Campari-Milano Spa, Luca Garavoglia, incontra gli studenti per raccontare loro la propria esperienza e il proprio percorso di crescita professionale. L’incontro è proposto nell’ambito dell’iniziativa Caffè d’Impresa – Conosciamo un leader del mondo del lavoro.

Per info: careerservice@unicampus.it

Una manifestazione calcistica promossa dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus a favore dell’attività di ricerca sul tumore al seno svolta dalla Breast Unit del nostro Policlinico Universitario.

Non una di meno è un evento a sostegno delle iniziative UCBM dedicate alla cura psico-fisica delle pazienti oncologiche:

  • un appuntamento incentrato sulla bellezza femminile, per ricordare che la bellezza non è solo estetica, ma uno stato d’animo che accompagna la donna in tutto il percorso della sua vita
  • una serata tra Amici per promuovere i progetti che aiutano le donne a sentirsi sempre belle, anche nei momenti più difficili
  • un evento in cui professionisti dell’informazione, della moda, dello sport e del benessere si incontrano per sostenere la bellezza femminile nelle sue diverse forme.

Postazione make-up Ripar Cosmetici con demo, sfilata di moda con Maison Luigi Borbone, light dinner a cura dello chef Fabio Campoli. Questi i principali ingredienti della serata, condotta dalla giornalista di Rai1 Carla Lombardi.

L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio e da Europa Donna.

Non una di meno

Come ogni mese, ritorna la possibilità di donare il sangue presso l’autoemoteca posizionata nel piazzale interno dell’Ateneo, tra gli edifici PRABB e Trapezio.

L’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus organizza la quarta edizione del Corso di formazione per volontari del Policlinico Universitario. Gli incontri, a cadenza settimanale, forniscono competenze di base a chiunque desideri diventare un volontario del  nostro Policlinico Universitario.

I temi trattati vanno dall’impatto psicologico della malattia a nozioni di primo soccorso, dagli stati emotivi del volontario alla cura del malato nelle ultime fasi della vita, dall’empatia alla comunicazione efficace.

L’iscrizione al corso può essere effettuata al termine del primo incontro, il 4 aprile 2018. La segreteria comunicherà quindi agli interessati l’avvenuta iscrizione. La quota di iscrizione è di 50 euro.

Per informazioni: volontari@unicampus.it.

Salva 3 vite in 8 minuti

Nel mondo, ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di una trasfusione di sangue come terapia salvavita. Il sangue non può essere prodotto artificialmente: la sua disponibilità dipende completamente dalla generosità dei donatori. Nel Lazio la disponibilità di sangue è purtroppo sempre carente: a volte garantire gli interventi chirurgici in programma diventa impossibile.

Puoi donare se:

  • hai tra i 18 e i 65 anni
  • pesi almeno 50 kg
  • non hai avuto malattie gravi
  • non hai malattie croniche.

La donazione deve avvenire a digiuno, dura pochi minuti e non nuoce alla salute. La quantità di sangue prelevata è di circa 450 ml.

Presso il Centro Trasfusionale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico puoi donare il sangue dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 11.30. Al tuo arrivo, verrai accolto da personale specializzato che ti informerà sulle modalità della donazione.

Se è la tua prima donazione, dopo alcuni esami preliminari verrai sottoposto a un’accurata visita medica. Donare il sangue è infatti anche un’occasione per tenere sotto controllo il proprio stato di salute: il sangue prelevato viene sottoposto a 24 esami di laboratorio (emocromo, colesterolo, formula leucocitaria ecc.) e i risultati spediti per posta al donatore, corredati da un commento del medico responsabile.

Curare la paziente oltre la malattia

Perdere i capelli in seguito alle cure, soprattutto per una donna, non è una conseguenza semplice da affrontare: sebbene possa sembrare un aspetto secondario, provoca in realtà nelle pazienti oncologiche un ulteriore trauma psicofisico a cui si aggiunge un impegno economico. I capelli fanno parte dell’identità femminile e vederli cadere a terra è quasi per tutte un momento traumatico.

Molte volte non basta la consapevolezza che si tratti solo di una fase e che con il tempo ricresceranno. La Banca della parrucca è un’iniziativa promossa proprio per alleviare le sofferenze psicologiche legate a questo momento.

Un sogno diventato realtà

Il progetto della Banca della parrucca è diventato realtà soprattutto grazie al desiderio di Rita Fantozzi, giornalista parlamentare e a lungo redattrice dell’Adnkronos che nel libro Malata di vita (Imprimatur editore, 2016), pubblicato postumo, ha voluto raccontare la sua faticosa battaglia contro il cancro. La sua decisione di devolvere i diritti d’autore del testo alla realizzazione di un fondo per la Banca della parrucca ha permesso di finanziare e avviare il progetto.

Dal mese di marzo 2022, grazie all’iniziativa dell’Associazione Amici del Campus Bio-Medico, la battaglia quotidiana di Rita si è così trasformata in un grande progetto di generosità.

Un angolo dedicato

Grazie al supporto delle volontarie del nostro policlinico universitario, proprio al secondo piano della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, presso il Day Hospital medico, è stato creato e dedicato al progetto un angolo con toeletta e deposito di copricapi e parrucche sintetiche realizzate da un’azienda leader del settore con cui il policlinico stesso ha sottoscritto un accordo.

Coloro che desiderano usufruire del servizio possono chiedere al personale infermieristico e alle volontarie di fissare un incontro durante il quale provare le parrucche disponibili. La parrucca scelta verrà data in comodato d’uso gratuito, con il solo vincolo di restituirla al termine dell’utilizzo.

Tutte le parrucche vengono igienizzate e ripristinate da esperti prima di essere messe di nuovo a disposizione delle pazienti.

Come sostenere la Banca della parrucca

Chiunque lo desideri può contribuire alla Banca della parrucca donando la propria parrucca, che non utilizza più.

Inoltre è possibile donare i propri capelli osservando alcune piccole attenzioni, soprattutto durante la loro raccolta:

  • devono avere una lunghezza minima di 40 cm (25 cm solo per i capelli bianchi o brizzolati) – i capelli ricci o mossi vanno misurati al naturale, senza lisciarli
  • possono essere di qualsiasi tipo – fini, spessi, tinti, con schiariture ecc. – ma è importante che non siano trattati con henné (in questo caso occorre attendere la totale ricrescita dei capelli)
  • non vanno assolutamente mischiati a quelli di un’altra donatrice
  • vanno consegnati ben puliti, asciugati e ben legati alle estremità con elastici (è importantissimo asciugare bene i capelli prima di spedirli poiché tendono a intrecciarsi, indurirsi, rovinarsi e ammuffire).

I capelli possono essere tagliati dal proprio parrucchiere di fiducia, che può procedere dividendo il cuoio capelluto in 6 settori e riunire così i capelli per lunghezza in piccole code che vanno tagliate appena sopra l’elastico.

Le ciocche di capelli possono essere spedite in busta chiusa al seguente indirizzo (è consigliata la raccomandata con ricevuta di ritorno): Tricostarc – Viale Libia, 38 – 00199 Roma.

Nella busta è possibile aggiungere una dedica rivolta alla persona che li riceverà, specificando i propri riferimenti affinché la ricevente possa eventualmente inviare un ringraziamento.

 

Richiedi info