Un corso di alta formazione rivolto agli estetisti per diventare beauty recovery specialist, ovvero professionisti che agiscono nella fase di recupero della morfologia estetica del paziente – dopo interventi chirurgici particolarmente traumatici – come supporto anche psicologico della persona con patologie debilitanti.
Il percorso formativo, promosso dall’Unità di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica del nostro Policlinico Universitario, partirà il 14 dicembre e si inserisce in una serie di iniziative che valorizzano l’importanza della cura della bellezza come strumento terapeutico nelle pazienti. Perché non solo con i medicinali e gli interventi chirurgici, ma anche con il trucco è possibile “curare”.
Curare con la cosmesi, missione possibile
Accenni antropologici della cura estetica, cosmeceutica e cosmetologia, dermatologia e psicologia, ma anche dispositivi bio-medicali e dermopigmentazione, tricocosmeceutica e trucco camouflage. Di questo e non solo si parlerà durante il programma formativo, articolato in 10 diversi moduli tematici, con l’obiettivo di rendere gli estetisti capaci di individuare i trattamenti specifici funzionali alle esigenze di ogni singolo paziente.
Un percorso altamente professionalizzante garantito dalla competenza dei docenti, tutti medici del nostro Policlinico Universitario ed esperti del settore.
Una sfida accolta dalle aziende
Due le aziende che, ad oggi, hanno accettato la sfida lanciata da UCBM. Si tratta di Ripar Cosmetici, partner tecnico del corso, e di Tricostarc, studio tricologico che offre soluzioni innovative a chi soffre di calvizie dermatologica o oncologica. Ma tante altre aziende possono accogliere l’invito di UCBM e diventare partner di quest’iniziativa a favore delle donne e di un approccio terapeutico che metta al centro il loro benessere psicofisico.
Perché sempre più estetisti possano avere accesso al corso, è inoltre possibile garantire loro borse di studio a copertura totale o parziale.
Accetta la sfida
Nonostante il grigio dell’autunno incombesse sulla Capitale, il 28 ottobre Roma si è tinta di rosa. Quello delle biciclette che hanno pedalato a favore della prevenzione e della cura del cancro al seno, per sconfiggere quello che ancora oggi è il tumore più diffuso tra le donne, con oltre 50 mila nuovi casi in Italia nel 2017.
Bicinrosa, pedalata solidale promossa nell’ambito di Ottobre rosa della Breast Unit del nostro Policlinico Universitario, è stata organizzata anche in questa sua seconda edizione in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e con il supporto tecnico-organizzativo di Europe Direct Roma Innovazione e di Asd Ciclismo Lazio. I fondi raccolti tramite sottoscrizioni e donazioni saranno devoluti proprio alla Breast Unit per sostenere la ricerca.
Fare sport allontana il cancro al seno
Un evento che – con il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Roma e Europa Donna – ha saputo sconfiggere la pioggia per vincere la battaglia contro il carcinoma alla mammella, richiamando l’attenzione sull’importanza dello sport e di un’alimentazione sana per la prevenzione di questa patologia.
Percorso accorciato per la pedalata di quest’anno, ma Giacomo Nizzolo, testimonial dell’evento, non ha voluto mancare. Il corridore professionista, campione d’Italia nel 2016 e vincitore di due classifiche a punti del Giro d’Italia, ha applaudito “tutti coloro che non si sono scoraggiati nonostante il cattivo tempo. Le persone che lottano contro il tumore al seno sono un esempio – ha aggiunto lo sportivo. “La bici fa bene – ha infine concluso – è il mezzo perfetto per la prevenzione del tumore”. Anche Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha voluto pedalare insieme ai presenti.
L’appuntamento è ora per la terza edizione di Bicinrosa, prevista nell’ottobre 2019. Per continuare a salire in sella contro il tumore al seno, sempre secondo lo slogan “Nessuno perde. Tutti vincono”.
Dopo Noemi, un’altra giovane donna ha deciso di donare i propri capelli alla Banca della parrucca, progetto che da alcuni mesi supporta le pazienti oncologiche del nostro Policlinico Universitario. Si chiama Damiana Morea, ha 25 anni e studia Infermieristica presso il nostro Ateneo.
La giovane studentessa ha scoperto la Banca della parrucca lavorando su un progetto di tesi focalizzato proprio all’oncologia: “Presa dalla scrittura della mia tesi dedicata alle pazienti oncologiche – racconta – sono venuta a conoscenza del progetto e ho deciso di contribuire anch’io, nel mio piccolo, a regalare un sorriso alle pazienti, donando loro i miei capelli”.
Una tesi sull’importanza della bellezza per le pazienti oncologiche
La tesi di Damiana è “uno studio osservazionale riguardante l’importanza dell’immagine di sé nella donna con carcinoma mammario“, un progetto quindi perfettamente in linea con l’obiettivo della Banca della parrucca, nata per mettere a disposizione delle pazienti oncologiche copricapo, parrucche e consulenze estetiche personalizzate. Spiega Damiana: “Sottoporró alla paziente un questionario per valutare le conoscenze circa le banche della parrucca, il tatuaggio paramedicale e i centri estetici oncologici. Fornirò inoltre un opuscolo informativo che illustra i benefici di questi ultimi”. Ma il suo studio non finisce qui: “A distanza di sei mesi, sottoporró un secondo questionario per valutare i benefici ricevuti dalle pazienti”.
Chissà che i capelli donati da Damiana non vadano proprio a sostenere le stesse pazienti che coinvolgerà attraverso la sua tesi. Intanto, è davvero semplice donare i propri capelli e moltiplicare così il suo gesto.
Guarda il video tutorial
Nessuno perde. Tutti vincono! Questo lo slogan di Bicinrosa, pedalata solidale per le vie del centro storico di Roma promossa nell’ambito di Ottobre rosa dalla Breast Unit del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il supporto tecnico-organizzativo di Europe Direct Roma Innovazione e di Asd Ciclismo Lazio.
Bicinrosa è una manifestazione sportiva amatoriale che mira a sensibilizzare le donne e la popolazione in generale sull’importanza della prevenzione e della cura del tumore al seno.
www.bicinrosa.it
In occasione della conferenza stampa di presentazione della pedalata solidale Bicinrosa, è prevista una giornata informativa sul tema L’Europa contro il cancro al seno: lo sport e l’alimentazione come prevenzione.
Contro il carcinoma mammario e nell’ambito di Ottobre rosa, la manifestazione sportiva amatoriale Bicinrosa desidera infatti promuovere stili di vita corretti e sensibilizzare le donne e la popolazione in generale.
Innamorata di vita, questo il titolo del progetto pensato dai Rotary Club Roma Giulio Cesare, Roma Appia Antica e Roma Tevere per stare al fianco delle donne contro il tumore al seno.
Reso possibile dalla partnership nata con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus il 19 giugno 2019, in occasione dell’evento Non una di meno, il progetto è stato presentato ufficialmente nel mese di settembre e continuerà a dare frutti in occasione degli eventi Innamorata di vita e Bicinrosa.
Un aiuto concreto a favore delle donne
L’obiettivo dei Rotary Club è inoltre raccogliere parrucche e foulard da donare alla Banca della Parrucca e finanziare e promuovere screening gratuiti e test PAM50, un test all’avanguardia che indica i trattamenti più appropriati per ciascuna paziente oncologica.
Nei prossimi mesi saranno inoltre organizzati appuntamenti di informazione e formazione dei soci Rotary, in vista di giornate di volontariato da svolgere all’interno del Policlinico Universitario. Un progetto variegato insomma, che non smetterà di proporre occasioni di solidarietà e sensibilizzazione sempre in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Un’azienda di famiglia con oltre 40 anni si storia, la passione per la bellezza e il comune impegno nel mondo della medicina. Ripar Cosmetici ha deciso di stare al nostro fianco nella lotta contro il tumore al seno e a favore del benessere psico-fisico delle pazienti oncologiche. Per questo, fino al 30 luglio, rinuncerà a metà del ricavato delle vendite online per sostenere i nostri progetti.
Frutto delle abilità e delle competenze di due generazioni di chirurghi plastici, ma anche delle conoscenze scientifiche, tecniche e cosmetologiche di alcune tra le più affermate professioniste italiane, i cosmetici Ripar sposano perfettamente la passione per la bellezza e l’amore per la medicina, con un orizzonte internazionale. Non solo: grazie alla partnership solidale, i prodotti saranno ora ancor più di aiuto a tutte quelle donne che in particolar modo devono lottare per il proprio diritto alla bellezza.
Vuoi stare anche tu al nostro fianco nella lotta al tumore al seno? Entro il 30 luglio, visita lo store online di Ripar Cosmetici, scegli i prodotti che preferisci e inserisci il codice NONUNADIMENO: l’azienda devolverà ai nostri progetti il 50% dei tuoi acquisti.
Fatti bella, combatti il tumore al seno!
Sì, voglio combattere il tumore al seno!
Un progetto nato con l’obiettivo di mettere a disposizione delle pazienti oncologiche copricapo, parrucche e consulenze estetiche personalizzate, e una giovane donna, Noemi, pronto a sostenerlo, per trasformare un momento di difficoltà in un gesto di solidarietà.
Sono di Noemi Pazzaglia i primi capelli donati alla Banca della parrucca, progetto attivo presso il nostro Policlinico Universitario da alcuni mesi, così come è sempre sua l’idea di una campagna di crowdfunding lanciata per sostenere le spese di gestione dell’iniziativa.
Un gesto di solidarietà per vincere un momento di difficoltà
L’appello della giovane è stato lanciato martedì 19 giugno nel corso dell’evento Non una di meno, promosso da UCBM e dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus presso il complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma.
Un invito che, a partire da quella sera, desidera raggiungere proprio tutti, perché basta davvero poco per donare i propri capelli, magari in occasione del taglio estivo o alla partenza per le vacanze; basta un click per effettuare una piccola donazione.
La campagna di crowdfunding quindi continua, così come l’invito di Noemi: «Attraverso la donazione dei nostri capelli possiamo fare davvero qualcosa di grandissimo. Quindi donate, donate, donate! Non esitate, fatelo! Spero che il mio esempio possa esservi di aiuto».
Vuoi seguire l’esempio di Noemi?
Dona ora!
Combattere il cancro con la bellezza. Si potrebbe forse riassumere così l’obiettivo di Non una di meno, serata benefica promossa martedì 19 giugno da UCBM e dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus presso il complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma.
Un evento dedicato alla bellezza femminile nonostante tutto che ha voluto anche sottolineare l’importanza di garantire alle pazienti oncologiche benessere psico-fisico e cure personalizzate.
L’importanza di una cura personalizzata
“Secondo recenti studi, circa il 30-40% delle pazienti con carcinoma mammario oggi non riceve un trattamento adeguato”, ha spiegato il prof. Giuseppe Perrone, responsabile dell’Unitá di ricerca di Anatomia patologica, riferendosi ai dati con cui la ricerca sul tumore al seno si confronta attualmente.
“Le tipologie di carcinoma mammario attualmente conosciute sono quattro e ciascuna di esse richiede un trattamento specifico“, ha proseguito Perrone. “Per questo è fondamentale mettere a disposizione delle pazienti test specialistici che indichino ai medici quali siano le cure più appropriate per ciascun caso. Il test PAM 50 ad esempio, presso il nostro Policlinico Universitario permette di capire se è possibile evitare la chiemioterapia, con i suoi conseguenti effetti collaterali”.
Un evento a favore delle donne
Proprio il test PAM 50, gratuito in Spagna e in Inghilterra, ma non ancora riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale in Italia, è uno dei servizi sostenuti dalla serata. Un evento organizzato con l’obiettivo di finanziare anche la Banca della Parrucca e l’assistenza estetica alle pazienti oncologiche, in modo trasversale alle Unità di Chirurgia plastica e ricostruttiva del prof. Paolo Persichetti, di Oncologia medica del prof. Giuseppe Tonini e di Senologia del prof. Vittorio Altomare. La serata ha infatti prodotto una raccolta fondi di circa 8 mila euro.
Prendersi cura della bellezza per favorire il benessere psico-fisico
Durante la serata, presentata dalla giornalista Rai Carla Lombardi, arricchita dalla light dinner preparata dallo chef Fabio Campoli e allietata dalle note del soprano Chiara Taigi e di Claudia Galletti, è stata anche lanciata la campagna di crowdfunding promossa da Noemi Pazzaglia, giovane donna che ha deciso di donare i propri capelli alla Banca della Parrucca e di chiedere ora a tante altre persone di contribuire al progetto un semplice click.
Dopo la sfilata di alta moda realizzata dalla Maison Luigi Borbone, stilista sensibile a queste tematiche, speciali copricapo artistici realizzati con materiale ospedaliero dall’esperta tricologa Giusy Giambertone sono stati i protagonisti di una performance che ha coinvolto le pazienti oncologiche e gli abiti di Alessandra Ferrari, della collezione Brutta Spose. “Spesso – ha spiegato Giambertone – il primo suggerimento dato dal medico a una paziente oncologica è di tagliarsi i capelli. Perché? La bellezza deve essere valorizzata anche durante i trattamenti“.
Proprio per formare figure professionali specializzate nel valorizzare la bellezza delle pazienti oncologiche è attivo presso UCBM il Corso di alta formazione in Beauty Recovery Specialist, rilanciato nella sua settima edizione durante la serata.
L’evento è stato patrocinato dalla Regione Lazio e da Europa Donna Italia e reso possibile dalla collaborazione dei partner tecnici Ripar Cosmetici e Tricostarc e di numerosi altri sponsor.
Un impegno che continua
Perché l’impegno a sostegno delle pazienti oncologiche non si esaurisca con la serata, è attiva con Ripar Cosmetici una partnership di raccolta fondi sempre all’insegna della bellezza. In particolare, l’azienda devolverà il 50% delle vendite online dei prodotti al sostegno dei nostri progetti a favore del benessere psico-fisico delle pazienti oncologiche.
Quindi visita lo store online di Ripar Cosmetici, scegli i prodotti che preferisci e inserisci il codice NONUNADIMENO. Hai tempo fino al 30 luglio!
Sostieni la bellezza femminile!
Una manifestazione calcistica promossa dall’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus a favore dell’attività di ricerca sul tumore al seno svolta dalla Breast Unit del nostro Policlinico Universitario.