Il 25 maggio 2026 si è tenuta a Milano la consueta cena di raccolta fondi promossa dall’Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma ETS. La location scelta quest’anno è stata di grande suggestione: il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, nella Sala delle Colonne, circondata dagli spazi dedicati alle invenzioni del genio rinascimentale. Circa 200 persone hanno risposto all’appello, portando un clima di grande affetto e generosità.

Il momento centrale della serata è stato l’intervento del professor Vincenzo Di Lazzaro, Ordinario di Neurologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Primario dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Di Lazzaro ha illustrato i progressi della ricerca clinica per la cura della SLA, dell’Alzheimer e del Parkinson. È proprio alla ricerca neurologica, quindi, che sarà destinata l’intera raccolta fondi della serata.

In apertura, inoltre, un momento speciale ha accompagnato i 40 anni di CasAmica e i 10 anni di CasAmica a Roma. Una realtà il cui 70% degli ospiti ha un familiare in cura al Campus. Una testimonianza concreta, pertanto, di quanto il nostro Ateneo e il Policlinico siano un punto di riferimento per tante persone e famiglie.

La serata è stata anche l’occasione per ricordare con affetto Aurora Luce, pioniera dell’attività dell’Associazione Amici a Milano fin dai primi anni Novanta. Aurora ci ha lasciato nell’agosto del 2025. Il suo impegno, durato decenni, vive tuttavia nella generosità di chi ogni anno sceglie di esserci.

Un grazie di cuore, infine, a tutto il team milanese che ha reso possibile l’evento: Rosa Maria Cecilia, Sandra Avondola, Emanuela Biano e Germana Oddasso.

Il 20 maggio 2026 Bari è diventata un punto d’incontro tra università e impresa. Nel corso della mattinata, la professoressa Laura De Gara ha incontrato i rappresentanti di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani. De Gara è Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze dell’alimentazione e nutrizione umana e già Pro Rettore Vicario di UCBM. Insieme a lei, inoltre, il professor Paolo Soda, Ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e Coordinatore del dottorato nazionale in Intelligenza Artificiale nell’area salute e scienze della vita. L’obiettivo era esplorare collaborazioni concrete tra l’Ateneo e le imprese del territorio. L’incontro si è rivelato quindi particolarmente coinvolgente, aprendo prospettive reali di sinergia tra formazione, ricerca e innovazione.

Nel pomeriggio, invece, l’appuntamento si è spostato alla Terrazza di Sparano Palace. Grazie all’impegno del dottor Giancarlo Traversi, delegato dell’Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma ETS su Bari, un aperitivo al tramonto ha riunito una quarantina di persone. Tutte unite, in particolare, attorno a un obiettivo comune: sostenere il fondo borse di studio per gli studenti meritevoli che scelgono l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Un grazie sentito a tutti i partecipanti. In particolare, al dottor Giancarlo Traversi per aver promosso e coordinato la raccolta. Grazie inoltre al dottor Luigi Morelli, Amministratore Delegato di Asso Service s.r.l., società di servizi di Confindustria Bari e BAT, per aver reso possibile questa bella giornata.

Il 23 aprile 2026 si è svolto a Galatina (Lecce) un evento di raccolta fondi promosso dai delegati pugliesi dell’Associazione Amici del Campus Bio-Medico di Roma ETS. L’obiettivo era sostenere le borse di studio per studenti meritevoli che desiderano frequentare l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Protagonisti della serata tre medici formatisi al Campus. In particolare, il Professor Fabio Cacciapaglia, Primario di Reumatologia presso l’Ospedale di Acquaviva delle Fonti; la dottoressa Angela Valiani, Primario di Medicina interna presso il presidio ospedaliero Vito Fazzi di Lecce; e la dottoressa Chiara Palma, medico ASL Lecce.

Le loro storie professionali hanno incarnato il senso del titolo scelto per la serata: Il valore di una identità. L’incontro è stato davvero gioioso. Inoltre, ha visto il ritrovarsi di numerosi Alumni del Campus insieme a una sessantina di amici del territorio leccese. Molti di loro hanno un legame diretto con il nostro Ateneo.

Infine, un ringraziamento sincero a Mara Fornari Fazzi, che ha avuto il merito di organizzare e promuovere con cura l’intera iniziativa.

Il futuro della medicina inizia qui

All’Università Campus Bio-Medico di Roma, ogni scoperta inizia con un sostegno: i nostri ricercatori lavorano ogni giorno su progetti innovativi che abbracciano discipline diverse, dall’ingegneria alle biotecnologie, unendo conoscenza e innovazione per costruire insieme un futuro migliore.

Un mondo in cui un nuovo traguardo quotidiano può migliorare la vita non è solo possibile: è la nostra missione. Attraverso un approccio multidisciplinare e all’avanguardia, i team di ricerca dell’Ateneo affrontano le sfide più urgenti in ambito biomedico, sviluppando soluzioni che hanno un impatto reale sulla vita delle persone. Dalla diagnostica avanzata alle terapie innovative, dalla robotica medica alle biotecnologie: ogni progetto rappresenta un passo verso una società più sana e un futuro in cui la scienza restituisce speranza e possibilità a chi ne ha più bisogno.

Sostieni la ricerca d’eccellenza

Scegliendo di sostenere la Ricerca scientifica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diventi parte di una comunità che crede nel valore della scienza e nel suo potere di cambiare il destino di molti. Oggi potresti essere tu a dare il via al progresso che cambierà tutto.

Una serata tra passato, presente e futuro

Una charity dinner in ricordo del prof. Sergio Morini, “maestro” che ha lasciato traccia dentro e fuori dal Campus Bio-Medico per l’attenzione alla centralità della persona. Venerdì 1° dicembre, l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’associazione Amici del Campus Bio-Medico hanno invitato gli alumni UCBM a questa serata all’insegna della solidarietà e del ricordo, tra passato, presente e futuro.

è stato il nuovissimo auditorium del CuBo ad accogliere i partecipanti, persone che – come ha ricordato Raffaella Aliprandi, Direttore Cultura e Comunicazione Interna del Campus Bio-Medico – hanno accompagnato in questi 30 anni la vita e la crescita di “un’istituzione nata da un grande sogno”.

Insieme a lei, Carlo Tosti, Presidente dell’Ateneo e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Eugenio Guglielmelli, Rettore, Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dell’Ateneo, Manuele Casale, Delegato del Rettore Alumni, e Rossella Perricone, Presidente dell’associazione Amici del Campus Bio-Medico.

45.000 euro per il Simulation Center

Grazie alla serata, che ha previsto anche la visita guidata al Cu.Bo e la partecipazione del gruppo musicale Ladies & Gentlemen, sono stati raccolti circa 45.000 euro. I fondi saranno tutti destinati a sostenere il progetto del Simulation Center, spazio formativo in medicina dove tecnologia e innovazione si mettono al servizio dell’integrazione dei saperi, per continuare a promuovere la Scienza per l’Uomo.

 

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Anche il mondo della ristorazione può fare molto per promuovere il merito, garantendo il diritto allo studio alle giovani generazioni. È il caso del ristorante Allegrío, che ha scelto di destinare il 3% di ogni transazione effettuata nel proprio locale a un Fondo Borse di Studio per gli studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Con la scelta di Allegrío, potremo continuare a valorizzare nuovi talenti meritevoli garantendo così diritto allo studio, inclusione e sviluppo.

 

La lettera di Nathan

“Mi chiamo Nathan (…), sono nato nel New Jersey ma ora vivo con la mia famiglia in Israele. Sono uno studente del primo anno di Medicina e Chirurgia qui in UCBM. Scrivo perché molto probabilmente non potrò continuare i miei studi in questa università. Durante la mia permanenza qui ho imparato che a causa della mentalità umanistica e olistica unica di quest’università, nonché delle opportunità che offre, è fondamentale per me trovare un modo per continuare a studiare qui.

UCBM è unica in quanto concentra i suoi sforzi non solo sulle scienze, ma anche su come i suoi studenti interagiscono con i pazienti. Ho avuto familiari e amici che hanno condiviso con me episodi in cui medici professionisti sono stati completamente mancanti di capacità comunicative e cure. Niente ascolto del paziente né empatia. (…) Qui in UCBM, invece, durante tutto il nostro percorso di studi abbiamo corsi per perfezionare queste abilità e sperimentare l’etica sul campo. (…)

Ho scelto questa università anche e soprattutto dopo aver letto l’articolo scritto dai professori Rosario Aronica, Michele Ribolsi e Massimo Ciccozzi sul trauma psicologico nei richiedenti asilo in arrivo in Italia. Il team è stato il primo in Italia a lavorare su questo. In futuro mi vedo specializzato in psichiatria, ed essere seguito da docenti come loro, che lavorano in un ospedale privato ma dedicano il loro tempo alle popolazioni colpite da crisi umanitarie, è esattamente ciò che desidero per la mia formazione.

In tutto ciò che faccio, dedico il massimo sforzo possibile. Ho terminato lo scorso semestre con una media di 27/30 e il mio punteggio in questo semestre è stato principalmente di 30. (…)

Vorrei chiedere se ci sono borse di studio disponibili. La mia famiglia si sta ancora riprendendo dai debiti e dalla perdita del lavoro. Entrambi i miei genitori lavorano, ma supportano economicamente altri membri della famiglia e quindi vorrebbero che mi trasferissi in un’altra università. Ho un membro della famiglia che soffre di una malattia psichiatrica e ho sperimentato intimamente l’importanza di un’istruzione di qualità incentrata sulla cura del paziente e sulla comunicazione. Vorrei continuare i miei studi in questa università e continuare a dare tutto ciò che posso”.

Una serata di musica e solidarietà

Per garantire una borsa di studio a Nathan, così come a Dima Sour di Nazareth e a tanti altri studenti meritevoli, l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus ha promosso una bellissima serata di solidarietà all’interno di una delle più suggestive dimore storiche della campagna romana.

Lo scorso 25 ottobre, presso il Castello di Decima, il consueto appuntamento autunnale ha visto la presenza straordinaria del maestro Mogol che, accompagnato al pianoforte dal maestro Giuseppe Barbera e introdotto dalla regista e attrice Giulietta Revel, ha offerto un concerto dal repertorio Battisti-Mogol, commentandone alcuni brani e raccontando interessanti aneddoti relativi alla loro nascita.

La tradizionale cena di gala ha permesso così quest’anno di destinare fondi alle borse di studio a favore di studenti meritevoli del nostro Ateneo, ma anche di ringraziare e salutare Raffaele Calabrò, rettore uscente, e dare il benvenuto a Eugenio Guglielmelli, rettore entrante.

Sono intervenuti nel corso della serata anche Carlo Tosti, presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell’Ateneo, Marcella Trombetta, preside della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Tecnologie per l’Uomo e l’Ambiente, e Rossella Ferreri, responsabile UCBM Academy.

La fotogallery della serata

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L’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus ripropone il consueto appuntamento autunnale all’insegna della solidarietà presso una delle più suggestive dimore storiche della campagna romana.

Il programma prevede la presenza del maestro Mogol, che offrirà un concerto dal repertorio Battisti-Mogol commentandone i migliori brani e affidandone al maestro Giuseppe Barbera l’esecuzione al pianoforte. A seguire, la cena di gala.

I fondi raccolti durante la serata saranno destinati alle borse di studio a favore di studenti meritevoli che non dispongono di risorse economiche adeguate per sostenere i costi dei corsi di laurea offerti dal nostro Ateneo.

La serata sarà anche l’occasione per ringraziare e salutare il prof. Raffaele Calabrò, il cui mandato di Rettore scade il 31 ottobre 2022, così come per dare il benvenuto al prof. Eugenio Guglielmelli, già Pro Rettore alla Ricerca Scientifica e Ordinario di Ingegneria Robotica, che si insedierà come Rettore a partire dal 1°novembre 2022.

Una staffetta di solidarietà per l’area di Mvimwa

Il pianto di un neonato squarcia il buio della notte africana. A portarlo alla luce a Mvimwa, in Tanzania, è il nostro team di Ginecologia. È il giorno del compleanno di Enrico Davoli, chirurgo del nostro policlinico pniversitario: il nome dato al bimbo, Henry, è il suo regalo più bello.

Dal 2017, anno in cui è stato promosso il primo workcamp in Tanzania, attorno al monastero benedettino di Mvimwa è partita una staffetta di solidarietà che finora ha coinvolto decine di studenti, specializzandi, medici e docenti UCBM. Un progetto pluriennale di cooperazione internazionale che coinvolge, oltre al nostro ateneo, anche l’associazione Golfini Rossi Onlus, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), l’Università di Parma e i due atenei africani Strathmore (Kenya) e St. Joseph (Tanzania). Un piano di sviluppo sanitario, alimentare, economico e ambientale per un’area che comprende 10 villaggi e accoglie 20 mila abitanti in un quadrante particolarmente povero e arretrato del Paese africano, a 100 km dal lago Tanganica.

Un’area fragile senza elettricità

Lì, la popolazione vive per il 60% con meno di 2 dollari al giorno e prepara il cibo tra fango e polvere. L’apporto calorico giornaliero arriva a stento a mille calorie per i lavoratori dei villaggi. Solo il 29% dei contadini ha accesso a più di 2 litri di acqua al giorno, mentre l’80% degli studenti ne consuma al massimo mezzo litro. Una difficoltà imposta dalla presenza di due soli pozzi per villaggio, senza pompe di pescaggio, e dall’assenza generalizzata di elettricità.

Formazione per trasformare il futuro della regione

Per questo i nostri volontari sono impegnati in azioni di educazione nutrizionale, screening medici e formazione sanitaria, per combattere la malnutrizione infantile e migliorare le condizioni di igiene e salute e la qualità della vita della popolazione. Finora sono 250 i pazienti di Cardiologia e 300 quelli di Neurologia cui abbiamo garantito assistenza sanitaria di base anche nei villaggi rurali più isolati, 371 invece i bambini e i ragazzi sotto i 18 anni. Ma per sostenere il monastero di Mvimwa nella sua opera di trasformazione socio-culturale del territorio, il focus della missione UCBM è e sarà sempre più sulla formazione del personale sanitario locale, per contribuire alla nascita di una scuola per infermieri e incidere così in modo significativo sul futuro dell’area.

“L’entusiasmo è più contagioso di qualsiasi patologia infettiva”

Un’esperienza travolgente perché, come spiega Benedetta, nostra studentessa di Medicina, “a primo impatto può sembrare inutile la gocciolina da te posta in mezzo al mare, ma in realtà l’entusiasmo è più contagioso di qualsiasi patologia infettiva: chissà che insieme, come tante goccioline, non riusciamo a creare uno tsunami di vita!”.

Aiutaci ad allestire un centro sanitario

Per creare questo tsunami di vita, il nostro obiettivo attuale è attrezzare un centro sanitario a favore soprattutto di donne e bambini. Per questo occorre acquistare la strumentazione necessaria ad allestire una sala parto e una sala operatoria per chirurgia minore, così come l’attrezzatura per un laboratorio di analisi e l’installazione di un servizio di telemedicina in due ospedali. Per concretizzare questo progetto abbiamo bisogno anche del vostro prezioso contributo. Vi ringraziamo fin d’ora per quanto potrete fare!

 

Dona ora

Reshaping skills and knowledge through lifelong learning. Questo il sottotitolo dell’evento pensato dal nostro Ateneo per tutte le aziende interessate al tema della Tech Revolution.

Il meeting si aprirà con un aperitivo, subito dopo la registrazione degli ospiti. Al centro dell’evento sarà tuttavia un tavolo di discussione con referenti aziendali di diversa provenienza. Al termine dell’impact speech, infine, la presentazione del piano di sviluppo triennale del nostro Ateneo e del catalogo formativo della Facoltà dipartimentale di Ingegneria.

Per info: [email protected]