I disordini del cammino sono frequenti nella popolazione anziana e la loro prevalenza aumenta con l’avanzare dell’età. Per questo due progetti dell’Area di Riabilitazione, guidata dalla prof.ssa Silvia Sterzi, mirano ad aiutare gli anziani a camminare con più facilità e sicurezza.

“I disordini del cammino possono avere varie cause. – spiega la dott.ssa Federica Bressi, medico e ricercatrice della stessa area – “Sarcopenia, riduzione della mobilità articolare, minore efficienza della trasmissione neuromuscolare e disturbi cognitivi sono le principali. Numerose anche le conseguenze: dal senso di instabilità nella marcia e dalla riduzione della mobilità, che porta alla perdita di automatismi nel mantenimento dell’equilibrio e dell’indipendenza, fino alla paura di cadere – che immobilizza i pazienti – e alle vere e proprie cadute”.

La dott.ssa Bressi e tutta l’Area di Riabilitazione sono impegnate quotidianamente a ridurre le difficoltà del cammino negli anziani. Per questo lavorano a due diversi progetti di ricerca: il primo all’interno del laboratorio dedicato alla valutazione della deambulazione (BTS Smart System – BTS GWALK), il secondo presso l’ambulatorio e la palestra utilizzati per la valutazione e il trattamento del rischio di caduta e per il training per l’equilibrio (treadmill Walker view).

Il loro contributo scientifico è fondamentale per garantire serenità agli anziani e ai loro cari.

Anche tu puoi sostenerli, destinando il tuo 5×1000 al nostro Ateneo.

Grazie di cuore!

17.189 i contribuenti che nel 2017 hanno destinato il proprio 5×1000 all’Università Campus Bio-Medico di Roma, con una crescita percentuale del 2% rispetto all’anno precedente. Grazie a loro, ben 859.445,06 euro andranno a sostenere la ricerca contro le patologie dell’invecchiamento.

I numeri – relativi alle Dichiarazioni dei Redditi del 2017 – sono stati diffusi dall’Agenzia delle Entrate proprio in questi giorni e confermano che ancora una volta è il nostro ateneo l’ente universitario preferito dagli italiani per la destinazione del proprio 5×1000.

Il denaro destinato dai 17.189 contribuenti aiuterà i nostri ricercatori a migliorare la qualità della vita degli anziani, attraverso progetti di ricerca innovativi nella lotta contro le patologie della terza età.

Destinare il 5×1000 alla ricerca scientifica non costa nulla ed è fondamentale per garantire il progresso della medicina e della bioingegneria.

 

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